Il Network

La Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua (acronimo: WAMU NET) è una “iniziativa faro” (flagship initiative) di UNESCO-IHP (Intergovernmental Hydrological Programme). La rete nasce allo scopo di sviluppare attività e progetti sui temi dell’educazione agli usi corretti dell’ acqua e alla sostenibilità.

Ha sede legale in Italia ed è una delle 8 ‘iniziative faro’ esistenti al mondo di IHP (l’unica con sede nel nostro paese). Grazie ai propri Soci (+90 in 42 diversi paesi al mondo), la Rete realizza diversi progetti e attività di cooperazione decentrata sui temi dell’ educazione all’acqua e allo sviluppo sostenibile. Fra questi, va ricordata la realizzazione di un inventario mondiale dei musei dell’acqua.

UNESCO ha prodotto due specifiche Risoluzioni approvate dal Consiglio Intergovernativo di IHP dedicate alla Rete WAMU-NET. Tali risoluzioni possono essere degli strumenti cruciali per l’avvio di attività d’interesse strategico nel settore della cooperazione decentrata tali da poter dare un ruolo di particolare prestigio all’Italia.

Con riferimento a tali risoluzioni, di seguito riportate, è possibile contemplare attività di particolare interesse per l’Italia nei settori strategici della cooperazione culturale, rafforzando il ruolo del nostro paese nel Mediterraneo e a livello internazionale.

Le due risoluzioni Unesco

Nel 2018 e nel 2021 il Consiglio Intergovernativo di UNESCO-IHP ha approvato due specifiche Risoluzioni dedicate alla Rete WAMU-NET e approvate all’unanimità (in particolare, le due risoluzioni sono state sostenute dalla Commissione Nazionale Olandese UNESCO e dalla Delegazione Permanente d’Italia presso l’UNESCO a Parigi):

Prima Risoluzione UNESCO-IHP n.5-XXIII (d.d. 16/6/2018)

La Risoluzione dal titolo “Global Network of Water Museums and UNESCO-IHP in support of water sustainability education and water awareness efforts” stabilisce la Rete WAMU-NET a supporto di programmi educativi su acqua e sviluppo sostenibile in nome e per conto di UNESCO, definendo:

  1. Un nuovo Programma dell’UNESCO (incardinato all’interno della Divisione Scienza / Scienze Idrologiche), coordinato tramite una “iniziativa faro” di IHP, volta ad avviare nuove progettualità e collaborazioni con istituti di ricerca e musei di tutto il mondo
  2. La possibilità di usare il logo UNESCO-IHP in tutte le attività della Rete WAMU-NET, che può concedere un uso limitato anche ai propri membri

In quanto “iniziativa faro” di UNESCO (Risoluzione n.XXIII-5 del 2018), la Rete WAMU-NET è peraltro tenuta a rendicontare il proprio contributo al Consiglio Intergovernativo del Programma Idrologico dell’UNESCO (IHP), con valutazione quanti-qualitativa degli impatti raggiunti (sia dalla Rete che dai musei ad essa aderenti), sulla base di report scritti e specifici indicatori. (link al documento).

Seconda Risoluzione UNESCO-IHP n. 7-XXIV (d.d. 30/6/2021)

La seconda Risoluzione, approvata nel giugno 2021, reca come titolo «UNESCO-IHP in support of developing further the Global Network of Water Museums» e prevede di:

  1. Avviare un censimento di musei dell’acqua e patrimoni acquatici, sia naturali che culturali, su scala mondiale, in collaborazione con e con il supporto diretto degli Stati membri, attraverso attività specifiche di cooperazione allo sviluppo sui temi dell’educazione, dei patrimoni tangibili e intangibili legati all’acqua e dei musei
  2. Sostenere finanziariamente e con contributi in-kind la Rete WAMU-NET con il supporto degli Stati membri

Questa seconda Risoluzione stabilisce, oltre all’avvio di un censimento mondiale (World Inventory), anche il sostegno a progetti per la creazione di nuovi musei e centri di interpretazione in aree geografiche d’interesse strategico per UNESCO, in particolare nel Sud del mondo.